By David Pennington-

TOOLS – GLI STRUMENTI DEL COACH (picture By David Pennington-Unplash))

Che cosa vuol dire, che importanza ha, poter disporre di strumenti pratici, di TOOLS, durante le sessioni di Coaching?

Ciò che impegna maggiormente lungo il processo, è avere una modalità di approccio col cliente che sia la più adatta a chi abbiamo di fronte, ossia secondo le sue necessità.

E non una modalità quindi generalizzata (solo seguendo le famose linee guida, e sappiamo l’importanza di tutti i passaggi canonici) dato che in ciascun percorso, il Coach va, se competente, confezionando l’abito migliore, quello su misura.

Ci confrontiamo di volta in volta, con un individuo UNICO, con la sua storia, sentimenti, emozioni, convinzioni, atteggiamenti e anche con i suoi personali obiettivi da raggiungere.

Inoltre ricordiamo che il cliente, ha scelto il Coach tra tanti, con cui pretende una relazione speciale, per raggiungere i risultati eccellenti.

L’argomento da trattare ora, in relazione alla buona riuscita del lavoro, è proprio l’utilità dei TOOLS, i quali possono favorire e agevolare il quadro di riferimento, quando la fiducia del risultato da ottenere, si basa già su un traguardo valutato e condiviso.

Il coach, ha a disposizione veri e propri assi nella manica, che usati al momento giusto e con competenza, favoriscono una sorta di snodo, consentendo di far chiarire al cliente, aspetti nebulosi, superando a volte dei momenti di empasse.

Gli strumenti saranno usati consapevolmente, sebbene in apparenza,  estratti dal cilindro, a volte come fosse una sorpresa, che siano adatti all’individuo, riconoscendo soprattutto le sue preferenze (visivo, uditivo, cinestesico).

TOOLS  semplici a volte, magari suoni,  canzoni, figure, filmati, o quelli più sofisticati, strutturati, come le Cards.

Rompere lo schema, trovare una soluzione, sciogliere dubbi, superare conflitti, quei coaching game che favoriscono un modo di pensare, cosiddetto laterale.

 Il Coach presenta così lo strumento:- 

  – Se permetti ora ti mostro un gioco, uno strumento che avrà la possibilità di farti dire e pensare alcune cose…. le prime che ti verranno in mente…

Dunque si procede con i Tools , gli strumenti, le sorprese, che favoriscono la parola intensa, la più ricca, l’emozione del momento, che aiutano a  trovare la soluzione inaspettata.

Dal cilindro il coach estrae le sue carte, immagini, un puzzle, l’importante è che siano tools, utili al lavoro in atto, al cammino intrapreso, sorprendenti anche, che lascino delle profonde tracce emotive, risolutive.

Il gioco, la domanda sul cartoncino colorato, la foto, che all’improvviso, come in un passatempo infantile, compare per stimolare riflessioni nuove.

Il Cliente: ….. mi piace, così  penso in modo differente…..sì…. non logico e razionale, faccio collegamenti, articolo con le immagini, parole, mi abbandono alle sensazioni… bello è potermi lasciare andare, perdere quel controllo severo che a volte ho, mettere da parte certi pensieri, a favore invece del bambino spontaneo che ha necessità finalmente di potersi esprimere.

Incoraggiati quindi dai risultati di solito ottenuti, vogliamo suggerire:

usiamo i TOOLS, con piacere rinnovato, suscitando a favore dei nostri coachee, sensazioni, per agevolare il superamento di certe barriere invisibili, allo scopo di facilitare la ricerca di soluzioni, quelle semplici, sebbene le più nascoste possibili.

 

 

 

 

 

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